LA DECADENZA AMERICANA E LO SCADERE DELLA COSTITUZIONE

E’ ormai innegabile che gli Stati Uniti d’America hanno imboccato una strada che segna una inevitabile decadenza. La verità che accompagna tale decadenza è che questa involuzione non è l’unico prodotto della presidenza Trump. Di fatto, il trumpismo esisteva e Donald Trump non ha fatto altro che percepire il fenomeno, abbracciandolo ed infine esasperandolo. Sono molti, e lancinanti per la coscienza nazionale, i fenomeni portanti di tale involuzione, inclusi quelli che direttamente e indirettamente additano lo scadimento dei principi fondanti del documento di
cui la grande massa di americani è sempre stata estremamente fiera, la Costituzione. Questo documento storico è stato redatto con un contenuto tale da renderlo non emendabile. Tale caratteristica ha perennemente intralciato ogni sua riforma ed ha imposto un percorso proibitivo nel processo decisionale per l’adozione di emendamenti con l’imposizione di super-maggioranze per l’approvazione degli stessi. I costituzionalisti liberali denunciano da molto tempo quello che definiscono “il patto col diavolo della schiavitú” sottoscritto per ottenere il consenso degli stati dove la schiavitù determinava la vita politica, sociale ed econonomica. Ed ancora, incalzano
gli stessi critici, la stessa costituzione, ormai radicata a fondo in un sistema economico e fiscale virtualmente inalterabile, ha consentito che il divario tra ricchi e poveri si facesse incolmabile e che la diseguaglianza sociale ed economica incancrenita ai giorni nostri potesse colpire tanti individui incapaci di far fronte alle loro necessità, dal lavoro alla salute.
La costituzione tanto amata è di fatto una delle cause del marasma istituzionale dell’America trumpiana dove il principio dell’eguale rappresentanza degli stati nel Senato ha finito col conferire un enorme potere a minoranze abbarbicate a quel principio con il risultato che tali minoranze esercitano lo stesso potere ed influenza di istituzioni e comunità molte volte superiori.
Un partito, quello repubblicano, ha saputo approfittare delle iniquità consentite dall’incongruenza di un sistema costituzionale inadatto ad una popolazione sempre più numerosa e diversa. La Corte Suprema, divenuta ormai un feudo conservatore, ci ha messo del suo con decisioni inappropriate come quella del
Citizen United, che nel 2020 abolì le restrizioni al finanziamento delle campagne elettorali e consentì alle grandi “corporations” ed altri gruppi di spendere fondi illimitati nelle elezioni. I giudici che sottoscrissero quella decisione si schierarono a favore di una convinzione fondamentalmente errata, che i finanziamenti
indipendenti non erano corrotti e che la spesa sarebbe stata trasparente. Di recente, la maggioranza repubblicana in seno alla corte non ha mosso un dito per prevenire la strategia anti-costituzionale del Texas che ha bloccato la pratica dell’aborto in quello stato creando un sistema di vigilantes che possono agire contro medici, cliniche che praticano aborti e comuni cittadini che li favoriscono, come il tassista che trasporta una
donna alla clinica. Di fatto, la Corte Suprema ha imposto un suo primato in un sistema che dovrebbe essere di auto-governo ma che invece trae il suo potere da un corpo auto-referente di elites accademiche e giudiziali che hanno ben poco a che vedere con le necessità e gli interessi dei People che informano la costituzione originaria.
L’argomento che avalla la perdita di pregio della costituzione è essenzialmente questo: la costituzione originaria ha servito bene e per lungo tempo il popolo americano ma a lungo andare ha finito col divenire la fonte di molti problemi anzichè fornir i mezzi per la loro soluzione. In conclusione, le responsabilità per la decadenza del sistema americano di auto-governo sono condivise tra un Congresso paralizzato dalla pratica anti-costituzionale del “filibuster”, da una presidenza che travalica il dettato costituzionale dei suoi poteri attraverso l’esercizio
eccessivo degli ordini esecutivi e da una Corte Suprema refrattaria alla protezione e all’avanzamento dei diritti.
Non sono pochi gli studi dedicati alla decadenza dell’America. Per la maggior parte, mettono a fuoco distinti fenomeni come lo scadimento del sistema legale, il livello di spesa insostenibile e la crescente corruzione della classe politica. Fenomeni che hanno contribuito all’ascesa di Donald Trump e alla perdita della capacità di un’azione rigeneratrice collettiva. Qualcuno – “tongue-in- cheek” come dicono gli inglesi ossia ironicamente ma non troppo – ha scritto che “il problema non è Donald Trump, ma è il Donald Trump dentro ognuno di noi”.

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