Il Ragazzo sul Fronte

I romani, prostrati dai bombardamenti, soffrivano la fame. La mia famiglia era costretta a prendere una decisione che fu quella di riportarmi dai genitori, che nel frattempo erano sfollati da Rimini a causa dei pesanti bombardamenti che avevano mietuto migliaia di vittime tra i suoi abitanti. Lasciai quindi Roma nell’autunno del 1943 in compagnia di mio padre, che grazie ad un amico del Comando Marina si era procurato un passaggio su un camion militare diretto al nord. L’autocarro recava un carico di archivi strategici piu’ o meno segreti destinati a Salo’, l’ultimo rifugio di Mussolini, sede della cosiddetta Repubblica Sociale Italiana, uno stato fantoccio dei tedeschi, proclamato il 23 Settembre 1943. Salo’, una ridente cittadina sul lago di Como, doveva passare alla storia, anche perche’ li’ vicino, a Dongo, venne fucilato Mussolini il 28 Aprile 1945.

La scelta di imbarcarci su un trasporto militare era tanto piu’ rischiosa in quanto dovevamo attraversare una regione montagnosa, gli Appennini, per arrivare alla costa adriatica. Era un percorso tortuoso in direzione nord-est che ricalcava una famosa strada romana, la via Flaminia, un tracciato serpeggiante che si snodava attraverso il passo del Furlo. Questo era una gola nella quale l’Imperatore Vespasiano aveva realizzato una galleria nel punto piu’ stretto. La strozzatura purtroppo ci esponeva agli attacchi aerei. Ne evitammo uno, per pochi minuti, a Fossombrone, sul fiume Metauro. La strada prossima al centro abitato appariva sconvolta da un feroce attacco di caccia bombardieri, alcuni mezzi militari erano in fiamme e parecchi cadaveri giacevano sul ciglio della strada. Era la prima volta nella mia vita in cui mi trovavo di fronte le vittime della guerra, con un fumo pungente nell’aria e l’orrore dei bombardamenti senza tregua. L’autocarro non sospese la sua marcia allontanandosi da quel luogo spettrale.

Noi eravamo stipati in modo disagevole tra gli scatoloni, sotto la copertura del telone mimetico dell’automezzo. Non avevamo mangiato dal giorno precedente ma alla fine apparve la provvidenza presso il casolare di una tenuta agraria il cui proprietario disponeva di uova. Le uova strapazzate che divorai quel giorno furono le migliori della mia vita.

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