Il Ragazzo sul Fronte

Era giunto il giorno del ritorno a scuola, al Torquato Tasso, uno dei migliori licei statali in Italia. Ma io avevo ancora qualche freccia al mio scellerato arco. Ero arrivato a Roma nascondendo un ultimo caricatore di proiettili di fucile. Decisi di usarli in una pericolosa ragazzata. Estratta la polvere da sparo, disposi i bossoli sulle rotaie del tram, la Circolare Rossa, che attraversava Piazza Fiume e fiancheggiava le mura aureliane prossime alla mia scuola. Le ruote del tram detonavano i bossoli. A debita distanza, con gli amici, osservavo gli effetti delle fragorose detonazioni. Il tranviere, in particolare, era sceso dal tram furibondo.

Nella mia adolescenza, avevo eluso la morte parecchie volte. Adesso sfuggivo ad una punizione. Anche questa volta, mi era andata bene. A ben riflettere, la mia gioventu’ era stata fortunata, qualcuno direbbe incredibile. Oserei affermare che le esperienze di guerra nell’incessante pericolo mi resero non solo maturo, ma anche un uomo migliore, instillando in me profondo rispetto per tutti coloro che sopravvivono alle tragedie nel nostro mondo. Questo sentimento, e non la vanita’, e’ lo spirito che mi ha indotto
a scrivere questo racconto al tramonto della mia vita.

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