Il Ragazzo sul Fronte

Venne il giorno in cui finalmente potevamo lasciare Viserba. Io tornavo a Roma per riprendere gli studi interrotti. Mentre riempivamo le miserabili valigie che ci avevano accompagnato nello sventurato esodo, mia madre trovo’ un paio di caricatori che avevo portato di nascosto dentro casa. Mi fece una bella ramanzina e seppelli’ i proiettili in giardino. La famiglia trovo’ posto su uno dei primi treni diretti a sud che fermo’ a Viserba. Ad Ancona, salimmo su uno scalcinato vagone di un treno diretto a Roma,
stipato di profughi. Arrivati a Roma, fu con grande gioia che apprendemmo che il resto della famiglia era sopravvissuto. Il fratello di mia madre, Menotti, era tornato dalla Grecia dove aveva quasi perso la vita nella disastrosa invasione intrapresa dall’esercito di Mussolini.

Si era nascosto vicino Roma finche’ venne arrestato sotto
il sospetto di essere antifascista e detenuto nel carcere di Regina Coeli. Qualche tempo piu’ tardi, Menotti – che era di fatto antifascista ed anti-tedesco – si uni’ ad una comunista di Ancona e divenne anch’egli comunista. Grazie allo zio Menotti, potevo vantarmi di essere un vero romano perche’ secondo la leggenda, oltre ad essere nato in un appartamento in Via Padova, avevo avuto un parente nel carcere di Roma.

Mio zio Umberto aveva continuato a lavorare come tecnico della compagnia di trasmissioni Italcable, una posizione che gli imponeva di essere iscritto al fascio. La mancanza di trascorsi fascisti gli permise di associarsi allo American Psychological Warfare Branch (PWB) e di allestire un ente di comunicazioni che operava per gli alleati. Dopo pochi mesi, il PWB gli forni’ le attrezzature che nel Gennaio 1945 resero operativa l’agenzia di notizie ANSA. Sua sorella Lina aveva passato momenti bui perche’ il marito, Archimede Bozzo, maggiore dell’esercito, aveva disertato a motivo del suo profondo odio per Mussolini. Archimede trascorse tutto il periodo dell’occupazione tedesca in un monastero vicino Roma, in compagnia
di diversi ebrei che i benedetti monaci avevano occultato tra di loro. Anche lui era sopravvisuto.

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